Operazione al Frenulo - Danni da Frenulotomia

Anche negli interventi apparentemente più semplici il Medico Chirurgo può incorrere in errore, come nell’ipotesi di un’operazione di frenulotomia; si tratta di un intervento chirurgico necessario per eseguire la recisione del frenulo, ossia un sottile lembo di pelle che collega il glande al prepuzio.

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La terapia chirurgica si rende indispensabile ogniqualvolta il paziente presenti un frenulo breve che gli causa dei fastidi, sia nel corso dei rapporti sessuali, quando il frenulo è in tensione, che in stato di rilassamento quando il frenulo si lacera completamente cagionando un dolore continuo.

La brevità del frenulo può anche essere la causa di una circostanza tanto sofferta dagli uomini, l’eiaculazione precoce. E infatti, in tal caso è possibile che la brevità sia associata ad una stimolazione eccessiva dei recettori di quella zona particolarmente irrorate, tale da causare una precocità nell’eiaculazione.

In queste ipotesi la chirurgia rappresenta l’unico sollievo e la sola tipologia di intervento che può fornire una risoluzione definitiva del problema.

L’operazione è estremamente lineare e semplice: si procede alla recisione del frenulo e, solo in alcuni casi, si rende opportuna una plastica di ricostruzione dello stesso; questa avviene in anestesia locale e può anche essere eseguita in ambulatorio, con una durata complessiva di circa 15 minuti.

Lesione Parziale del frenulo

Nel caso di un paziente (la cui spiacevole vicenda è stata oggetto di risarcimento, giusta sentenza del Tribunale di Salerno, seconda sezione civile, 25/03/2015, R.G. 6820/2004) era stata diagnosticata la lesione parziale del frenulo, a seguito di un dolore con lacerazione del frenulo prepuziale e minima perdita ematica riportata dopo la consumazione di un rapporto sessuale, ragion per cui gli era stato correttamente consigliato di sottoporsi ad intervento chirurgico.

Successivamente a tale operazione, atteso il perdurare di dolore e perdite ematiche durante i rapporti sessuali, l’uomo si sottoponeva a visita presso altro medico, che gli diagnosticava degli esiti cicatriziali post intervento chirurgico di frenulosezione peniena con danno estetico evidente e stenosi alla base del glande; vi era inoltre la presenza di dolore riferibile all’errata cicatrizzazione.

Dopo tale diagnosi, il paziente iniziava un trattamento psicoterapeutico e psicofarmacologico, presentando una sintomatologia depressivo – ruminativa, da intendersi come diretta conseguenza dell’esito nefasto dell’intervento all’apparato genitale, tale da causargli la percezione di un danno alla propria virilità e alla propria capacità procreativa.

Lieve Dolore

Laddove l’operazione sia correttamente eseguita, dovrebbe avvertirsi del lieve dolore, ovvero una sensazione di indolenzimento, facilmente eliminabile mediante l’applicazione di una pomata antibiotica due volte al giorno.

Usualmente dopo una settimana si effettua una visita di controllo e, dopo circa una ventina di giorni, riassorbiti i punti applicati, si può tornare a consumare regolarmente rapporti sessuali, con il piccolo accorgimento di utilizzare per i primi tempi dei profilattici che, impedendo l’attrito, consentono una guarigione migliore e definitiva.

Rapporti sessuali

In casi del genere le ripercussioni che gravano sui famigliari sono addirittura ovvie, specie evidentemente per la moglie o compagna dell’interessato.

Certo, come già detto, si presume che le difficoltà psichiche maggiori siano affrontate dai pazienti che non hanno una relazione sentimentale stabile, ma queste non sono escluse in coppie collaudate e magari anche coniugate.

Oltre al certo disagio di non poter coltivare la propria abituale vita sessuale, si pensi a coloro che intendono o progettano di avere dei figli, di allargare la famiglia, e alle difficoltà non solo fisiche ma anche emotive di chi, per il dolore, non riesca a completare l’atto sessuale.

Nonostante le difficoltà è probabile che, come spesso accade, chi può contare sulla stabilità degli affetti che lo circondano avrà una convalescenza più serena.

Masturbazione

La lacerazione del frenulo che determina l’insorgenza della necessità chirurgica può essere causata da un rapporto sessuale particolarmente vigoroso, o anche da un rapporto più tenue che però sia tra i primi consumati. Peraltro in quest’ultimo caso la rottura non è legata alla brevità del frenulo ma alla sua particolare fragilità, per cui usualmente le perdite ematiche cessano dopo poco, così come il dolore, senza necessità di intervento chirurgico, intervenendo semplicemente con una disinfezione.

La superiore lacerazione può trovare la propria spiegazione anche in un’intensa attività di masturbazione che, per dirla con i nostri nonni, seppur non porta alla cecità comunque non è sempre senza conseguenze.

Anche nella bocca

Il frenulo non è rintracciabile solo presso l’apparato genitale maschile, ma tutti, uomini e donne, ne posseggo degli altri, ad esempio nella propria bocca.

Si tratta comunque di un filo di tessuto che, nel caso del frenulo labiale, unisce la gengiva al tessuto, così come avviene anche nella zona sottostante la lingua. Ci basta metterci davanti ad uno specchio e alzare il labbro superiore o la lingua per notare il lembo di pelle in questione.

Anche in questi casi è possibile che tali “fili” sottili creino dei fastidi: come accade se il frenulo è troppo sviluppato e agisce come un muscoletto che tira in continuazione, mentre si parla, mentre si mangia o mentre si ride. Inoltre un frenulo troppo corto può incidere negativamente sulle gengive, provocandone il sanguinamento per infiammazione costante o una retrazione precoce.

Così come avviene per i genitali maschili, anche in tal caso sarà necessario intervenire per correggere ciò che provoca fastidio; si tratta di un intervento poco invasivo che ad oggi è possibile eseguire anche mediante il laser.

Lesioni del frenulo e risarcimento

Come in tutti i casi in cui si verificano episodi di responsabilità del professionista, in particolare del medico, sarà possibile agire in giudizio per ottenere il risarcimento del danno sofferto.

Va segnalato che, per la particolare professione svolta, il dottore non risponderà solo in sede civile, ma anche in sede penale qualora il suo operato integri il reato di lesioni o peggio ancora di omicidio; la responsabilità penale sussisterà tuttavia solo in caso di dolo o colpa grave, ossia nelle ipotesi in cui il medico abbia agito con intenzionalità (ipotesi assai improbabile) o con grave negligenza, imprudenza o imperizia, tenuto conto anche della complessità dell’intervento.

Qualora si celebri un processo penale, il danneggiato potrà scegliere se costituirsi parte civile ed esercitare così l’azione civile in sede penale, ovvero procedere con la via alternativa del processo civile, che correrà parallelo a quello penale, pur non essendone influenzato, salve alcune ipotesi di tardività dell’azione civile.

Ovviamente, l’azione nei confronti della struttura sanitaria dovrà essere necessariamente esercitata in via esclusiva innanzi al giudice civile.

In ogni caso, nella domanda risarcitoria, sia che si tratti di una costituzione di parte civile che si tratti di un atto di citazione, andranno allegate tutte le circostanze che hanno portato al verificarsi di un danno. Trattandosi di responsabilità contrattuale, sarà onere del danneggiato provare la fonte negoziale del suo diritto, nonché l’inadempimento del medico e della struttura, depositando anche tutta la documentazione medica e fiscale idonea a provare e quantificare il nocumento sofferto.Va ricordato che il medico risponde ai sensi degli artt. 1176 secondo comma e 2236 cc per la propria opera professionale, mentre la struttura ai sensi degli artt. 1218 e 1228 c.c.

Giova inoltre ribadire che il termine per agire, decorso il quale il diritto si prescrive, è pari a dieci anni, salvo il caso in cui si sia interrotta la prescrizione e questa abbia nuovamente iniziato decorrere, come nel caso dell’invio di una lettera di diffida e messa in mora.

L’ipotesi di errore nell’intervento ordinario di frenulotomia non comporta lesioni gravi o gravissime alla salute, ragion per cui generalmente sarà esperibile solo l’azione civile, escludendosi ogni responsabilità penale del medico.